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Italia: il premio richiesto dai giocatori per il Mondiale. Cosa filtra
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Italia: cosa filtra sul premio richiesto per la qualificazione al Mondiale (mancata)

Gennaro Gattuso, CT dell'Italia

Il mancato premio simbolico per la qualificazione al Mondiale degli azzurri: tra sogni infranti e il valore di un riconoscimento immateriale.

La mancata qualificazione della Nazionale italiana al Mondiale ha lasciato un segno profondo non solo tra i tifosi, ma anche tra i calciatori stessi. La Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) aveva già pianificato un riconoscimento speciale per i giocatori in caso di raggiungimento del tanto agognato traguardo. Dopo la vittoria contro l’Irlanda del Nord, le aspettative erano alte e l’entusiasmo, sia tra i giocatori che tra i sostenitori, era palpabile. Tuttavia, la sconfitta contro la Bosnia ha spento ogni speranza, portando con sé non solo la delusione per la mancata partecipazione al torneo, ma anche la perdita di un premio simbolico dal valore immateriale.

Federico Dimarco con la maglia della Nazionale applaude dopo vittoria contro Irlanda del Nord
Federico Dimarco – newsmondo.it

Italia: la presunta “richiesta” dei giocatori

A distanza di qualche giorno dalla dolorosa sconfitta ai rigori contro la Bosnia che ha impedito all’Italia di qualificarsi al Mondiale, ecco il retroscena ripreso da La Repubblica e citata da diversi altri organi di stampa secondo cui, prima della finale playoff valida per un pass ai Mondiali, alcuni calciatori della Nazionale si sarebbero informati se fosse previsto o meno un premio da parte della FIGC in caso di qualificazione al torneo iridato in USA, Messico e Canada.

Da quanto si è appreso, alcuni calciatori (non sono noti i nomi ma sui social ci sono diverse ipotesi) si sarebbero rivolti allo staff tecnico presente a Coverciano. Una mossa che non è piaciuta ed è stato necessario l’intervento dello stesso ormai ex c.t. per convincere i proprio giocatori a fermarsi.

Un premio simbolico: il significato oltre il valore economico

Sulla vicenda ha provato a ricostruire tutto La Gazzetta dello Sport. Secondo quanto riportato dalla rosea, la FIGC aveva previsto un premio di circa 10 mila euro per ogni giocatore in caso di qualificazione. Tuttavia, il denaro non sarebbe stato consegnato direttamente. L’intenzione era quella di trasformare questa somma in un dono simbolico, come un orologio celebrativo, che avrebbe rappresentato il raggiungimento della qualificazione al Mondiale. Questo tipo di riconoscimento sarebbe stato un simbolo tangibile del successo, e la sua importanza avrebbe superato il mero valore economico, offrendo ai giocatori un ricordo duraturo di un obiettivo tanto desiderato e finalmente conquistato.

La delusione e le aspettative future

La sconfitta contro la Bosnia ha cancellato ogni possibilità di ricevere il premio e ha lasciato un vuoto significativo tra i giocatori. L’amarezza per l’occasione mancata è palpabile, e il sogno di rivivere le “notti magiche” del passato è stato, per ora, accantonato. La delusione è amplificata dalla consapevolezza che il premio simbolico avrebbe avuto un significato più profondo rispetto al suo valore monetario. Ora, la Nazionale italiana è chiamata a riflettere sulle sfide future, con l’obiettivo di tornare a competere ai massimi livelli internazionali e di riconquistare la fiducia dei propri tifosi. Il percorso è ancora lungo, ma la determinazione e la volontà di riscatto possono rappresentare la chiave per un nuovo inizio, in attesa di un riconoscimento che, un giorno, potrà essere celebrato con orgoglio.

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ultimo aggiornamento: 5 Aprile 2026 9:32

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